Tren de la noche di David Escobar Galindo
Illustrazione di Anna 3A
Tren de la noche
Tren de la noche
Suena el tren de la noche
-llamando a quien, a quienes ?-
el tren a bajo, en los cañaverales
como una larga serie de pañuelos llorados
y su llamar las luces pequeñas y amarillas
llamandonos, llamandonos.
Porque nosotros , madre, nos iremos en el.
Con la canasta virgen y la hermanita enferma
y un evoltorio de pañales
como pormidas mariposas
y el tren no espera, no, no espera nunca
y por eso corremos entre el polvo nocturno
como fieles y nitidades luciernagas.
Treno della notte
Suona il treno della notte
-chiamando chi, chi?-
il treno sotto i campi di canna
come una larga serie di fazzoletti pieni di pianto
e il suo chiamare di luci piccole e gialle, ci chiama,
ci chiama.
Perché noi, madre, ce ne andremo con lui.
Con il cestino vergine e la sorella malata
e un involucro di fazzoletti
come farfalle unite
e il treno non aspetta, no, non aspetta mai
e per quello corriamo dentro alla polvere notturna
come fedeli e nitide lucciole.
Traduzione di Alex 3E
Questa poesia è stata scritta da David Escobar Galindo. È nato il 4 ottobre 1943 in Salvador. ha
partecipato alla commissione per porre fine alla guerra civile in Salvador e ha
ricevuto un premio per la poesia mistica

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