LA MIA VACANZA
Caro Diario,
mi chiamo Sofia e sto andando
in un posto bellissimo.
Me l’hanno detto i soldati,
tutti precisi nelle loro divise, che sono entrati in casa mia la scorsa notte e
mi hanno detto di prepararmi.
Dovevo fare in fretta, perché
i posti erano pochi e non tutti sarebbero potuti andare in quel posto
bellissimo.
Il capo dei soldati,
lungimirante, ha però acconsentito a farci entrare tutti: “Nessuno è superiore,
a tutti lo stesso trattamento” aveva declamato a gran voce con un sorrisetto
beffardo sulla faccia.
In realtà eravamo un po’
stretti, ma una volta arrivati, ci hanno detto, capiremo che ne sarà valsa la
pena.
I miei genitori erano molto
preoccupati quando sono arrivati i signori in divisa, ripetevano che la
situazione stava degenerando, non capivano che si trattava di una semplice
vacanza.
Forse, visto che ho 7 anni,
avevano paura che potessi perdermi.
In effetti è da un po’ che
non li vedo.
I soldati, ora che siamo
partiti, si sono fatti più acidi; avranno tutti il mal di mare?
Certo, il vagone non è
pulitissimo, tutto sporco di paglia, non ci sono sedili e l’odore è pessimo.
Credo che qualcuno l’abbia
fatta in giro.
Perché non in bagno? Se la
mia mamma fosse qui potrebbe spiegarmelo, ma sono circondata da alti
sconosciuti e riesco a vedere solo loro.
Caro Diario,
E’ passato un po’ di tempo
dall’ultima volta che ti ho scritto, e mi sono accorta che non ti ho ancora
dato un nome, ma ci penseremo dopo.
Un po’ di tempo fa una
persona si è lanciata contro un soldato, e allora si è preso una botta sulla
fronte.
Se l’è meritato, quella testa
calda che voleva rovinare la mia vacanza.
Ora dorme.
Il problema è che tarda a
svegliarsi, e puzza un sacco. Chissà quanto sbava per avere questo odore.
Una ragazza è seduta a fianco
a lui e piange.
Le persone si sono fatte
leggermente più inquiete.
Caro Diario, tutti dormono,
ma a me è venuto in mente un nome per te: Auschwitz, come il luogo in cui
stiamo andando.
Solo che è un po’ freddo come
nome, che ne dici invece di Orsacchiotto mio?
Sì, questo mi piace.
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